Imprese femminili in Fvg: si rafforza la struttura societaria e cresce l'innovazione, nonostante una lieve flessione dello stock

Il report 2026 evidenzia un aumento delle società di capitale e delle start-up innovative guidate da donne. Il tasso di occupazione femminile resta sensibilmente più alto della media nazionale. Il presidente Da Pozzo: «Segnali positivi dal consolidamento delle forme giuridiche più strutturate e dal balzo tecnologico». Lirussi (Comitato imprese femminili): «In partenza tre webinar su Ai per imprenditrici per favorire conoscenza e formazione».
È un’istantanea che ritrae un’imprenditoria femminile in fase di consolidamento strutturale quella scattata dai dati aggiornati al 31 dicembre 2025 (e febbraio 2026 per le start-up) elaborati dal Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine. Il rapporto, diffuso dall’ente, come di consueto, in prossimità della Festa della Donna, analizza lo stato di salute delle imprese guidate da donne e l’andamento del mercato del lavoro regionale.
I dati sulle imprese.
Al 31 dicembre 2025, le imprese femminili registrate in Fvg sono 21.685, pari al 22,4% del totale delle imprese regionali. Un dato che colloca la regione leggermente al di sopra della media nazionale (22,3%) e nettamente avanti rispetto a Veneto (20,6%) e Trentino Alto Adige (18,4%). Nonostante lo stock complessivo faccia segnare una lievissima flessione, dello 0,2% (50 imprese in meno rispetto all’anno precedente), le dinamiche territoriali sono pur di poco differenziate: Udine -0,2%, Pordenone (-1,3%), Gorizia (+1,1%) e Trieste (+0,6%).
Le nuove iscrizioni nel 2025 sono state 1.342, in linea con l’anno precedente, con una forte concentrazione nei servizi alla persona (13,9%), nel commercio (11,6%) e nei servizi di alloggio e ristorazione (8,5%).
Crescono società di capitale e start-up innovative.
Il segnale più incoraggiante arriva dalla qualità della struttura aziendale. Al netto delle cancellazioni d’ufficio, le società di capitale femminili crescono dell’1,9% (+77 imprese), a fronte di un calo delle società di persone (-3%) e delle imprese individuali (-0,3%).
«Il rafforzamento delle forme giuridiche più strutturate è un indicatore di maggiore resilienza e visione a lungo termine», commenta il presidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo. Parallelamente, pur se con numeri ancora molto contenuti, accelera l’innovazione: a febbraio 2026 le start-up innovative femminili sono 27, arrivando a rappresentare il 12,8% del totale regionale, con un incremento dell'incidenza di tre punti percentuali rispetto all’anno precedente. Quasi una su tre di queste realtà opera in ambito energetico ad alto valore tecnologico.
Proprio per sostenere questa transizione, il Comitato imprenditoria femminile, organo consultivo della Camera di commercio composto da una ventina di imprenditrici di Udine e Pordenone, ha lanciato il percorso formativo “Ia al lavoro”, un ciclo di tre webinar studiato per rendere questa tecnologia uno strumento pratico e accessibile.
«Il Comitato ha ideato il percorso perché ritiene fondamentale la formazione delle imprenditrici su un tema cruciale come quello dell'innovazione e, soprattutto, dell'intelligenza artificiale, dove le imprese femminili non possono restare indietro - spiega la presidente del Comitato, Renata Lirussi -. Vogliamo andare oltre i tecnicismi e sfatare i falsi miti, fornendo strumenti che permettano di potenziare fin da subito le attività quotidiane e risparmiare tempo prezioso».
Il percorso è pronto a partire e si svilupperà in tre incontri online, ciascuno della durata di tre ore (dalle 9.30 alle 12.30), strutturati per accompagnare le partecipanti dalla teoria alla pratica
primo appuntamento è fissato per lunedì 16 marzo, con un focus sui concetti base di Machine Learning e le prime applicazioni pratiche per la creazione di contenuti e brainstorming.
Si proseguirà lunedì 30 marzo7span> entrando nel vivo del Prompt Engineering, la capacità di "dialogare" con l'IA per automatizzare l'analisi dei dati e la comunicazione aziendale.
Il ciclo si concluderà lunedì 13 aprile con una sessione dedicata ai temi dell'etica, della privacy e del Gdpr, analizzando gli obblighi normativi come l'Eu Ai Act per definire un piano d'azione aziendale sicuro ed efficace.
Le imprenditrici interessate possono iscriversi tramite il form sul sito camerale.
Settori e identità delle imprese femminili.
Tornando al report, le imprese femminili continuano a dominare nei servizi alle famiglie (dove rappresentano il 45,4% del totale di settore) e mantengono un peso rilevante nell’alloggio e ristorazione (33,6%), nel commercio (25,1%) e nel settore primario (24,8%).
Si conferma inoltre una forte spinta generazionale e “internazionale”: le imprese "rosa" sono più giovani (il 9,3% è guidato da under 35 contro il 7,2% delle non femminili) e più internazionali (le straniere sono il 16,6% contro il 14,4% della controparte maschile). Tra le imprenditrici straniere, le nazionalità prevalenti sono quella cinese (13,7%) e quella rumena (10,5%).
Il report 2026 dedica un ampio focus all'occupazione (dati Istat, aggiornamento più recente 2024). In Fvg il tasso di occupazione femminile 20-64 anni raggiunge il 68,7%, un valore che supera di ben 11,3 punti percentuali la media italiana (57,4%). Il divario di genere regionale (12,6 punti) è molto più contenuto rispetto a quello nazionale (19,4 punti).
Anche sul fronte della disoccupazione (15-74), la regione registra dati migliori del resto del Paese: il tasso femminile è al 5,1% (contro il 7,3% nazionale) e mostra un trend in calo nell’ultimo quinquennio.
Resta tuttavia marcato il dato sul tempo parziale: l’81,9% degli occupati a part-time in FVG è donna, a fronte solo del 18,1% per la componente maschile.
APPROFONDIMENTI E ISCRIZIONI
» webinar - IA al lavoro. L’intelligenza artificiale al servizio dell’impresa