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Mirabilia 2026 torna in Friuli: domani il convegno d’apertura e i B2b con oltre 500 tra buyer mondiali e imprese italiane e del Fvg

 

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L’economia della bellezza e l’innovazione digitale al centro della XIV edizione dell’evento itinerante. Oggi l’anticipazione con lo study tour fra siti Unesco Fvg di presidenti e segretari delle 22 Cciaa partecipanti. Martedì 16 alle 10:00 a Udine Esposizioni l’apertura ufficiale della Borsa internazionale del turismo culturale ed enogastronomico

Il Friuli Venezia Giulia torna al centro del network Mirabilia con l’avvio della XIV Borsa del Turismo Culturale e delle produzioni agroalimentari di qualità, che dopo un decennio riapproda a Udine coinvolgendo i territori di 22 Camere di Commercio italiane.
La manifestazione, organizzata dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, con il coordinamento di Isnart e il suo percorso Mirabilia dedicato alla rete dei Siti Unesco, con Unioncamere e la collaborazione di PromoTurismoFVG, è stata anticipata oggi (lunedì 15) con un tour di studio dedicato a una delegazione di presidenti e segretari generali degli enti camerali aderenti, i quali hanno esplorato i tesori Unesco regionali partendo dai mosaici millenari di Aquileia per proseguire verso la città-fortezza di Palmanova e concludere la giornata tra le testimonianze longobarde di Cividale del Friuli.
Il percorso preparatorio ha permesso ai vertici istituzionali di toccare con mano il modello di valorizzazione che parte dai Patrimoni dell’Umanità e unisce economia del turismo e agroalimentare e che sarà al centro della Borsa vera e propria, pronta ad “andare in scena” martedì 16 e mercoledì 17 a Udine Esposizioni.
A sottolineare il valore di questa rete è Lucia Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari, che il prossimo anno raccoglierà il testimone da Udine: «Il giro in Fvg è una scoperta che ci riporta all'autenticità del nostro Paese – ha detto dalla tappa di Palmanova –. Considerando che l'Italia ha la più alta concentrazione di siti Unesco al mondo, verrebbe da dire che vincere è facile. La vera sfida, però, è mettere in rete tutti i siti per generare un'economia rivolta al turismo che metta in primo piano queste bellezze insieme alle altre unicità dei territori».
L’entusiasmo per l’accoglienza friulana è emerso chiaramente anche dalle parole di Loretta Credaro, presidente di Isnart: «Definirei questo inizio davvero "mirabilioso". Ho trovato siti incredibili – ha evidenziato –, uno spettacolo di cultura, bellezza e manutenzione perfetta. Isnart parte dai numeri per avvalorare ogni operazione. La nostra ambizione ora è allargare la rete Mirabilia a tutta l'Europa con il sostegno dei Ministeri del Turismo e della Cultura. Il primo driver per cui i turisti scelgono l'Italia è la cultura: chi lavora sul patrimonio Unesco sa di operare sulla cultura per eccellenza per sostenere le imprese e l'intero mondo turistico».
Il padrone di casa, Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, ha tracciato la rotta della due giorni evidenziando il ruolo di ambasciatori dei cinque siti Unesco regionali: «Con il ritorno di Mirabilia in Fvg vogliamo raccontare il territorio attraverso i nostri tesori. Palmanova, Cividale e Aquileia, più Palù e le Dolomiti, rappresentano luoghi cruciali della nostra storia culturale e ambientale, e sono anche attualità e futuro. Domani parleremo di come questa ricchezza venga incastonata nel rapporto tra cucina e territorio: in una regione dalla diversità storica e culturale come la nostra, l'enogastronomia ne riflette ogni aspetto, dalla montagna al confine balcanico, fino al mare. È una grande soddisfazione vedere circa 500 imprese tra seller e buyer, con un centinaio di questi ultimi provenienti da tutto il mondo, dagli USA al Canada, dalla Francia alla Germania. Nutrita la rappresentanza del Fvg, con una cinquantina di nostre aziende che avranno un'occasione importante per farsi conoscere e fare affari».

Domani, martedì 16 giugno, il quartiere fieristico di Udine Esposizioni ospiterà il momento culminante della manifestazione con l'apertura, alle ore 10.30 (taglio del nastro alle 10), del convegno (in Sala Bianca, ingresso principale della Fiera), che sarà moderato dalla giornalista Tessa Gelisio.
Con lei si confronteranno Maddalena Fossati Dondero, direttrice di La Cucina Italiana, Matteo Zoppas, presidente di Agenzia Ice, entrambi in videocollegamento, che approfondiranno il ruolo della gastronomia come driver strategico di proiezione internazionale.
Al convegno ci sarà anche il giornalista e gastronomo Fabrizio Nonis e La mattinata proseguirà con sessioni dedicate al soft power del Made in Italy e al dialogo sull'intelligenza artificiale applicata ai territori, con i contributi di esperti quali Paolo Colombo, Alessandro Rinaldi, Roberto Corciulo e Andrea Granelli, prima delle conclusioni affidate all’assessore regionale Sergio Emidio Bini.
Parallelamente ai lavori del convegno, prenderanno il via i veri e propri incontri d'affari B2B al padiglione 6, che vedranno protagoniste circa 500 imprese tra buyer e imprese seller dai territori delle 22 Cciaa partecipanti. La componente internazionale è rappresentata dal centinaio di buyer provenienti da mercati chiave come Stati Uniti, Canada, Francia e Germania, che incontreranno le eccellenze italiane del turismo e del food. Particolarmente nutrita è la rappresentanza locale, come evidenziato dal presidente Da Pozzo, con oltre cinquanta imprese di Pordenone e Udine pronte a presentare l'eccellenza del saper fare friulano a una platea mondiale.

L'evento proseguirà anche per l’intera giornata di mercoledì 17 giugno con le sessioni conclusive di networking commerciale.

 

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