Terremoto del 1976, Da Pozzo: «Da quel dolore una rinascita proverbiale. La forza della ricostruzione è il Friuli di oggi»
Il presidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine e Confcommercio Udine in occasione della commemorazione del Terremoto del 1976 annuncia anche un docufilm sull’economia della ricostruzione e un Premio speciale.
«Il mio pensiero torna con estrema nitidezza a quei momenti vissuti a Tolmezzo il 6 maggio del 1976. È un’impronta indelebile che riemerge con una commozione profonda: quella di tutta la nostra comunità nel ricordare i caduti e la distruzione sofferta. C’è però una consapevolezza, c’è una fiducia per ciò che da subito nacque da quel dolore. Una rinascita ormai proverbiale: macerie mai lasciate a terra. La nostra gente, rimboccandosi le maniche, ha saputo dare priorità assoluta alla vita che continua, all’economia, al lavoro, alla forza della rigenerazione».
Il presidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine e di Confcommercio Udine Giovanni Da Pozzo unisce la sua memoria personale a quella collettiva, in questo 6 maggio, 50esimo anniversario del Terremoto del Friuli.
«Oggi rendiamo omaggio a un evento terribile, alle vittime e alle loro famiglie – ha aggiunto –. Ma celebriamo anche quella ricostruzione materiale e di idee, progetti e comunità, animata da uno spirito di abnegazione che seppe trasformare un evento luttuoso in luce di ripartenza. Siamo oggi una regione avanzata, innovativa e forte perché questo spirito della ricostruzione è parte di noi».
Come Camera di Commercio, «siamo orgogliosi di ripercorrere tante straordinarie storie di coraggio, imprenditoriale e umano, attraverso un lavoro di mappatura delle imprese, piccole e grandi, che già operavano prima del sisma, che a esso sono sopravvissute e che restano attive ancora oggi. Questo filo della storia, nella consapevolezza di ciò che siamo diventati anche grazie al bagaglio di un’esperienza pesantissima, confluirà in un docufilm, pronto per l’autunno, con cui daremo il nostro contributo, dal punto di vista dell’economia, a questo anno di commemorazioni».
Da Pozzo ricorda inoltre che, nell’ambito della prossima edizione della Premiazione dell’economia e dello sviluppo, «abbiamo istituito il premio speciale “Pmi: radici nel futuro”, volto a premiare un’impresa di Udine e una di Pordenone che incarnano questa resilienza. Ciò che siamo oggi è anche onorare quelle radici che, nonostante le difficoltà, continuano a guardare al futuro. Noi friulani siamo un popolo tendenzialmente schivo dagli autoelogi, ma quanto è stato realizzato con la ricostruzione è un caso unico, che va celebrato e tenuto a mente. Lo facciamo con la compostezza che è più affine a questo popolo, tipica di chi, per natura, preferisce rispondere a ogni scossa della storia con la forza dei fatti e delle azioni positive».